Gingerbread cookies: i biscotti allo zenzero

photo-1Stamattina c’è decisamente cielo da neve. In casa fa piuttosto freddino e, contando che il mio radiatore più grande è mezzo fuori uso perché è pieno d’aria, credo proprio che non mi resterà altro che ricorrere al vecchio metodo di mia nonna per scaldare un po’ la stanza: cuocere qualcosa in forno. Stasera ho già in programma delle belle lasagne alle verdure per la mia amica Nicole, che è vegetariana, ma nel frattempo, per non farmi venire i geloni ai piedi mentre lavoro, mi metterò sotto a fare biscotti. In genere poi li regalo quasi tutti perché non sono una grande appassionata di dolci, ma devo dire che mi piace sentire il profumo mentre cuociono e, ovviamente, il calduccio che butta fuori il forno.

I gingerbread cookies sono tipici dei paesi del Nord e degli Stati Uniti, dove in genere vengono fatti a forma di omino e poi decorati con la glassa. Io li propongo in versione semplificata e senza glassa perché non è che mi faccia impazzire… quello che più mi piace di questi cookies è il sapore delle spezie, che fanno tanto “Natale”.

Per una trentina di biscotti:

1/2 cucchiaino di bicarbonato
150 gr di burro
2 cucchiaini di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di polvere di chiodi di garofano
350 gr di farina
150 gr di miele
1 punta di noce moscata in polvere
1 pizzico di sale
1 uovo
2 cucchiaini di zenzero in polvere
160 gr di zucchero

In una ciotola setacciate la farina e lo zucchero, aggiungete le spezie e il bicarbonato e per ultimo anche il burro tagliato a tocchetti.

Aggiungete il miele e mescolate, fino a ottenere un composto bricioloso. In ultimo unite anche l’uovo e impastate ancora qualche istante fino a ottenere una palla. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e mettetelo in frigorifero per circa 2 ore.

Stendete l’impasto con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 4 mm, ricavate delle sagome con delle formine, ponete su una teglia coperta con carta forno e passate in forno caldo a 180° per circa 10-12 minuti, fino a che saranno dorati.

Zuppa pavese tartufata

photoÈ un periodo, questo, in cui non farei altro che mangiare minestre e zuppe. La temperatura fuori è sotto zero, domani e dopodomani danno neve e c’è un buio che sembra notte. Quale modo migliore di scaldarsi se non con una bella minestra fumante? Fosse per me, in inverno, non si mangerebbe altro. Adoro il brodo in tutte le sue forme, da quello puro e semplice (che quando sto male preferisco di gran lunga al tipico tè) alle minestre più elaborate. Questa Zuppa Pavese sembra, appunto, molto elaborata, ma vi assicuro che non lo è per niente. Tolta la crema di tartufo, gli altri ingredienti si hanno sempre in frigo e ci si mette veramente un attimo a prepararla, l’ideale, insomma, per queste serate di dicembre in cui non si fa altro che correre da un aperitivo all’altro per salutare tutti prima di Natale. Non so voi, ma a me tutto ‘sto brindare ha già stufato. Non tanto per via del prosecco, quello non mi stanca mai, ma per via del doversi tutti per forza vedere prima di Natale.
Cos’ha gennaio che non va per farsi una bicchierata?

 

Ingredienti per 4 persone:

1 litro di brodo di carne
4 fette di pane raffermo
1 cucchiaio di crema di tartufo (si trova al supermercato, in genere vicino al pesto pronto)
4 uova grandi e fresche
4 cucchiai di grana grattugiato
Pepe (io ovviamente uso quello della Val Maggia)

Portate il brodo a ebollizione.

Intanto spalmate le fette di pane con la crema di tartufo e mettete ogni fetta in una fondina. Sgusciatevi sopra un uovo, cercando di farlo restare sulla fetta di pane e senza romperlo.

Quando il brodo bolle versate due mestoli di brodo in ogni fondina, facendolo scendere di lato in modo che non tocchi immediatamente il tuorlo. Spolverate con il parmigiano e il pepe e servite immediatamente.