Zuppa pavese tartufata

photoÈ un periodo, questo, in cui non farei altro che mangiare minestre e zuppe. La temperatura fuori è sotto zero, domani e dopodomani danno neve e c’è un buio che sembra notte. Quale modo migliore di scaldarsi se non con una bella minestra fumante? Fosse per me, in inverno, non si mangerebbe altro. Adoro il brodo in tutte le sue forme, da quello puro e semplice (che quando sto male preferisco di gran lunga al tipico tè) alle minestre più elaborate. Questa Zuppa Pavese sembra, appunto, molto elaborata, ma vi assicuro che non lo è per niente. Tolta la crema di tartufo, gli altri ingredienti si hanno sempre in frigo e ci si mette veramente un attimo a prepararla, l’ideale, insomma, per queste serate di dicembre in cui non si fa altro che correre da un aperitivo all’altro per salutare tutti prima di Natale. Non so voi, ma a me tutto ‘sto brindare ha già stufato. Non tanto per via del prosecco, quello non mi stanca mai, ma per via del doversi tutti per forza vedere prima di Natale.
Cos’ha gennaio che non va per farsi una bicchierata?

 

Ingredienti per 4 persone:

1 litro di brodo di carne
4 fette di pane raffermo
1 cucchiaio di crema di tartufo (si trova al supermercato, in genere vicino al pesto pronto)
4 uova grandi e fresche
4 cucchiai di grana grattugiato
Pepe (io ovviamente uso quello della Val Maggia)

Portate il brodo a ebollizione.

Intanto spalmate le fette di pane con la crema di tartufo e mettete ogni fetta in una fondina. Sgusciatevi sopra un uovo, cercando di farlo restare sulla fetta di pane e senza romperlo.

Quando il brodo bolle versate due mestoli di brodo in ogni fondina, facendolo scendere di lato in modo che non tocchi immediatamente il tuorlo. Spolverate con il parmigiano e il pepe e servite immediatamente.

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Minestra d’orzo e fagioli

Sono arrivati i giorni della merla, i famosi giorni in cui fa un freddo becco dappertutto. Il Ticino non ha voluto essere da meno, inaugurandoli con una bella nevicata. E adesso che sono caduti 20 centimetri voglio vedere se incontro ancora qualcuno che si lamenta che questo inverno non è un vero inverno e che il global warming ci sta lentamente uccidendo e tutte quelle altre panzane lì.

Da giovedì a ieri sono stata a Leukerbad, nel Vallese, per una mini vacanza a base di sci e terme. Adorando la neve, mentre ripartivo alla volta di casa mi è venuto un po’ il magone a pensare che me la stavo lasciando alle spalle… mai più mi aspettavo che la neve mi avrebbe seguito prima a Briga, dove ho cambiato treno, poi a Domodossola e infine a Chiasso, dove veniva giù una specie di bufera. E così stamattina, quando mi sono svegliata, c’erano giù ‘sti famosi 20 centimetri e, sulle le strade ticinesi, c’era il caos totale. Quelle quattro macchine che c’erano in giro andavano a 20 all’ora e gli spalaneve non è che si fossero sprecati più di tanto a pulire le strade secondarie. Per aggiungermi anche io al caos generale ho pensato bene di entrare nel parcheggio di fianco al mio ufficio, dove mi sono regolarmente impantanta. Grazie al cielo passava di lì una pia anima che mi ha aiutato ad uscirne, se no sai che divertimento stasera per tornare a casa?

E ora gira voce che potrebbe nevicare anche oggi pomeriggio e che poi, entro il weekend, le temperature scenderanno a -10°. Brrrr. Avranno visto giusto quelli di ilmeteo.it e Locarno Monti? Chi vivrà, vedrà. Come al solito c’è chi ha già cominciato a frignare e chi (come me) spera segretamente che succeda in modo da passare il weekend davanti al camino.

Nel frattempo credo che per ovviare al gelo mi metterò sotto a fare zuppe e minestre a non finire. La prima che vi propongo è una bella zuppa di orzo e fagioli rossi. Fibre a più non posso e tante verdure, quindi oltre ad essere buona fa anche bene alla salute.

1  scatola di fagioli rossi

Olio d’oliva

1 cipolla rossa, affettata finemente

2 gambi di sedano, a fettine

2 carote a rondelle

Un mazzetto di basilico spezzettato

2 litri d’acqua

Dado vegetale q.b. (a me piace usare il cuore di brodo, mi sembra che sia un sapore più autentico)

2 foglie d’alloro

Mezza tazza d’orzo

Sale, pepe e peperoncino

Grana grattuggiato

Scaldate l’olio in una casseruola. Aggiungete la cipolla, il sedano, la carota e il basilico. Cuocete 3 minuti, mescolando spesso. Aggiungete i fagioli, l’acqua, i dadi e l’alloro; portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e cuocete per un’ora. Eliminate l’alloro.

Aggiungete l’orzo, il sale, il pepe e il peperoncino, portate ad ebollizione, abbassate poi il fuoco e cuocete per 30 minuti o finchè l’orzo sarà cotto. Servite con il grana grattuggiato.