Couscous allo zafferano

Dopo un lunedì da dimenticare, sembra che le sorti di questa settimana si stiano un po’ rialzando. Ho già preso come un buon segno l’essermi svegliata ieri mattina senza bisogno della sveglia alle 8, fresca e riposata come di solito non sono a quell’ora (e nemmeno una o due ore dopo, a dire il vero).

Ieri, poi, la giornata in redazione è filata liscia come l’olio, a tal punto che in pausa pranzo ho avuto sia tempo che voglia di andare a Grancia a comprarmi la famosa macchina del pane. Essendo io negata per impastare e far lievitare qualsiasi cosa, l’unico modo perchè io faccia il pane e simili con successo è usare per l’appunto la macchina. Ne ho trovata una stupenda, nera e acciaio, con 10 impostazioni diverse, timer e ricettario per 79.- franchi (era pure in saldo, il prezzo originale era 99.-) e già non vedo l’ora di usarla dopodomani quando sono a casa.

Altra cosa che mi ha messo di buo umore ieri è stato il mio pranzo, questo bel couscous allo zafferano. Spero che mi perdonerete la foto fatta nel tupperware, ma d’altronde in redazione non abbiamo un servizio di piatti che valga la pena di essere fotografato, quindi il mio frigoverre era il contenitore più bello che avevo a disposizione.

Per 1 persona:

1/2 tazza di couscous
1 petto di pollo a tocchetti
1 carota a tocchetti
1 gambo di sedano a tocchetti
1 piccola cippola a tocchetti
1/2 tazza di piselli congelati
1 bustina di zafferano
Sale e pepe

Fate rosolare le verdure in un pochimo d’olio fino a quando diventano morbide, salate e pepeate e mettete da parte.

Salate e pepate anche il pollo e rosolatelo nello stesso tegame dove avete cotto le verdure fino a quando sarà cotto, circa 10 minuti.

Nel frattempo scaldate mezzo pentolino d’acqua, scioglietici dentro lo zafferano e portate ad ebollizione. Quando bolle versate il couscous, mescolate, togliete dal fuoco e coprite col coperchio. Dopo cinque minuti togliete il coperchio, sgranate il couscous con una forchetta e unitelo a pollo e verdure, mescolando bene.

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Minestra d’orzo e fagioli

Sono arrivati i giorni della merla, i famosi giorni in cui fa un freddo becco dappertutto. Il Ticino non ha voluto essere da meno, inaugurandoli con una bella nevicata. E adesso che sono caduti 20 centimetri voglio vedere se incontro ancora qualcuno che si lamenta che questo inverno non è un vero inverno e che il global warming ci sta lentamente uccidendo e tutte quelle altre panzane lì.

Da giovedì a ieri sono stata a Leukerbad, nel Vallese, per una mini vacanza a base di sci e terme. Adorando la neve, mentre ripartivo alla volta di casa mi è venuto un po’ il magone a pensare che me la stavo lasciando alle spalle… mai più mi aspettavo che la neve mi avrebbe seguito prima a Briga, dove ho cambiato treno, poi a Domodossola e infine a Chiasso, dove veniva giù una specie di bufera. E così stamattina, quando mi sono svegliata, c’erano giù ‘sti famosi 20 centimetri e, sulle le strade ticinesi, c’era il caos totale. Quelle quattro macchine che c’erano in giro andavano a 20 all’ora e gli spalaneve non è che si fossero sprecati più di tanto a pulire le strade secondarie. Per aggiungermi anche io al caos generale ho pensato bene di entrare nel parcheggio di fianco al mio ufficio, dove mi sono regolarmente impantanta. Grazie al cielo passava di lì una pia anima che mi ha aiutato ad uscirne, se no sai che divertimento stasera per tornare a casa?

E ora gira voce che potrebbe nevicare anche oggi pomeriggio e che poi, entro il weekend, le temperature scenderanno a -10°. Brrrr. Avranno visto giusto quelli di ilmeteo.it e Locarno Monti? Chi vivrà, vedrà. Come al solito c’è chi ha già cominciato a frignare e chi (come me) spera segretamente che succeda in modo da passare il weekend davanti al camino.

Nel frattempo credo che per ovviare al gelo mi metterò sotto a fare zuppe e minestre a non finire. La prima che vi propongo è una bella zuppa di orzo e fagioli rossi. Fibre a più non posso e tante verdure, quindi oltre ad essere buona fa anche bene alla salute.

1  scatola di fagioli rossi

Olio d’oliva

1 cipolla rossa, affettata finemente

2 gambi di sedano, a fettine

2 carote a rondelle

Un mazzetto di basilico spezzettato

2 litri d’acqua

Dado vegetale q.b. (a me piace usare il cuore di brodo, mi sembra che sia un sapore più autentico)

2 foglie d’alloro

Mezza tazza d’orzo

Sale, pepe e peperoncino

Grana grattuggiato

Scaldate l’olio in una casseruola. Aggiungete la cipolla, il sedano, la carota e il basilico. Cuocete 3 minuti, mescolando spesso. Aggiungete i fagioli, l’acqua, i dadi e l’alloro; portate ad ebollizione. Abbassate il fuoco e cuocete per un’ora. Eliminate l’alloro.

Aggiungete l’orzo, il sale, il pepe e il peperoncino, portate ad ebollizione, abbassate poi il fuoco e cuocete per 30 minuti o finchè l’orzo sarà cotto. Servite con il grana grattuggiato.