Tramonti d’inverno

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Tramonti d'inverno

È qualche giorno che il cielo, al tramonto, diventa assolutamente fantastico… meglio che su qualsiasi spiaggia tropicale, meglio che d’estate quando lo si guarda bevendo uno Spritz in costume da bagno. Anche l’inverno ha il suo perché…e non solo quando nevica e si può andare a sciare.

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Bruxelles, Bruges, Amsterdam.

Incredibile. È più di un mese che non scrivo niente. Pessima, lo so, ma ho due ottime scuse: la prima è che ho traslocato. E quando si trasloca e non si trovano le padelle è un po’ difficile cucinare. La seconda è che sono stata in vacanza. Otto giorni tra Belgio e Olanda, due posti in cui non ero mai stata. Dunque ecco un assaggio del mio viaggio… un po’ di Bruxelles, Bruges e Amsterdam.

La birra. Anzi, le birre. Tutte buonissime, tutte diverse. Tutte nel loro proprio bicchiere.

Le frites, le patatine più buone del mondo. senza ketchup, senza maionese. Per non rovinarle.

I treni. Quelli veloci e quelli lenti. E anche quello su cui mi hanno rubato il portafoglio.

La Grande Place. E il Mennequin Pis, che mica lo abbiamo trovato.

Bruges. o Brugge che dir si voglia. Il Bauhaus Hostel. Il barista inglese e il cuoco messicano. Il pub più divertente del mondo.

I canali, le stradine, i ciottoli per terra.

Altre frites, gli waffle e le cozze.

Gli acquazzoni ogni cinque minuti.

Amsterdam. Altri canali, altre stradine. Le donne in vetrina. I papaveri in fiore. 

Otto giorni di viaggio, relax e risate, tre città in cui mi piacerebbe tornare.  

Chi ben comincia…

…è a metà dell’opera. Giusto? Giusto. Il mio problema, a dire la verità, è che a cominciare le cose sono bravissima. A portarle avanti un po’ meno. So che non è bello dirlo, ma mi stufo facilmente. Il mio entusiasmo iniziale per progetti e hobby di ogni tipo scema alla velocità della luce e, se mi guardo alle spalle, vedo comuli di cose che ho cominciato (con le migliori delle intenzioni) e mai finito.

Ci sono delle eccezioni, ovviamente. Due in particolare. La prima -prima in ordine di tempo- è la scrittura. Da quando ho imparato a tenere in mano un penna non ho fatto che scrivere. Da quando mi hanno messo in mano una tastiera, poi, ho scritto ancora di più. Non a caso, fin da quando ero piccola, ho sempre detto che sarei diventata giornalista.

La seconda è la cucina. Quella è arrivata un po’ più tardi perchè da piccola mangiare non mi interessava proprio e le uniche cose che mandavo giù, per di più di malavoglia, erano la pasta al burro e la bistecca con le patate. Da ragazzina le cose sono migliorate e, lentamente, sono diventata appassionata sia di cibo che di cucina.

Dunque direi che sarà dura stufarmi di un progetto che unisce le mie due passioni. Negli ultimi tre anni e mezzo ho scritto un altro blog di cucina, The Wandering Cook, che avevo iniziato per non morire di noia durante la lunga estate del 2009, quando vivevo ancora in Florida. Vivendo e lavorando negli Stati Uniti mi era venuto naturale scriverlo in inglese e, tuttora, quando lo aggiorno lo faccio in inglese. Ma da quando sono tornata a vivere in Europa, in tanti mi hanno chiesto di condividere le mie ricette anche in italiano. Un po’ per pigrizia, un po’ perchè procrastinare è il mio forte, non l’ho mai fatto.

“Dalla Padella Alla Brace” è proprio un tentativo di condividere le mie ricette, le mie avventure, culinarie e non, con tutti quelli che non parlano inglese o che sono troppo pigri per leggere in una lingua che non è la loro. Auguratemi buona fortuna!