Hachis parmentier alle carote

Ieri mattina si vedeva che faceva freddo. Così, senza neanche aprire le finestre. Non che il tempo fosse brutto. Anzi, era a dir poco stupendo. Sole, non una nuvola in cielo, il lago che brillava… ma c’era vento e quando a fine ottobre viene vento da nord c’è poco da sperare nelle temperature miti. Infatti quando sono uscita verso le 2 del pomeriggio era proprio freddo. 5 gradi o giù di lì: un gran peccato perché mi sarei volentieri seduta all’aperto con il sole che c’era. Ma ho optato per sedermi dentro al bar perché sotto i portici si gelava. Bisognerà abituarsi a giornate di questo genere e rassegnarsi all’idea che per i prossimi sei mesi non ci si siederà più fuori, manco quando c’è il sole.

Bisogna anche abituarsi a mangiare diverso. Il mio umore in cucina segue molto le stagioni e ho piatti preferiti per ogni mese dell’anno. Tant’è che ho il freezer pieno di pesce, pronto da essere scongelato e cotto ma morire se mi viene voglia di mangiarlo. È autunno e ho un’incredibile voglia di carne – pollo, maiale, manzo, selvaggina – ma di pesce proprio no. Vedremo come andrà a finire: presto o tardi per far spazio a qualcos’altro dovrò mangiarmi orate, vongole e simili, ma per ora tengo duro e cucino quello di cui ho più voglia. In altre parole piatti a base di carne.

L’ispirazione per questa ricetta m’è venuta sfogliando “Cucina Moderna” di ottobre. L’ho un po’ modificata, come mio solito, e devo dire che è venuta spettacolare. È un piatto di origine francese, come si intuisce dal nome, ed è da leccarsi i baffi.

Per 4 persone:

500 gr carne macinata di manzo e maiale
600 gr di carote
500 gr di patate
1 cipolla
2 cucchiai di passata di pomodoro
3 dl di brodo di carne
30 gr di burro
80 gr parmigiano grattugiato
1 dl di latte
Timo
Olio
Paprica
Noce moscata
Sale e pepe

Preparate le verdure: pelate le carote (tranne una che vi servirà dopo), le patate no che con la buccia son più buone, tagliatele a pezzi, mettetele in una pentola, copritele con dell’acqua e lessatele per circa mezz’ora.

Tritate la cipolla e la carota tenuta da parte, soffriggetele in padella con un filo d’olio, unite la carne e fatela insaporire. Aggiungete poi sale, pepe, passata di pomodoro e timo, bagnate col brodo caldo e cuocete per mezz’ora, come se steste facendo una specie di ragù.

Quando le patate e carote sono lessate passatele allo schiacciapatate, unite il burro e il latte caldo, insaporite con sale, pepe, paprica, noce moscata e incorporate il formaggio grattugiato.

Imburrate delle mini cocotte e riempitele di strati di purè e ragù. Cuocete nel forno a 180° per 20 minuti e poi passatele al grill per dorare la superficie.

Fusilli seppie e piselli

Seppie e piselli sono un classico. I fusilli, invece, sono un aggiunta del mio amico Tibor, che di cucina se ne intende parecchio. L’idea è nata un po’ per caso. Erano mesi che avevo la porta del freezer rotta e, per tenerlo chiuso, dovevo tenere davanti a scelta una cassa di vino o una di acqua minerale. In tre avevano già guardato la cerniera per cercare di aggiustarla, ma i risultati erano stati scarsi. L’altro pomeriggio, finalmente, ho incontrato al bar sotto casa mia il mio amico Tibor che in genere, oltre che di cucina, se ne intende anche ti questi piccoli lavoretti.

E infatti non mi ha deluso. In meno di cinque minuti ha risolto il problema sradicando la molla che era incastrata e che non lasciava chiudere del tutto la porta. Evidentemente ‘sta cavolo di molla non serviva a niente perché da quando è stata tolta la porta sta chiusa meglio di prima. E vissero tutti felici e contenti.

Dunque mi sembrava il caso di festeggiare e, siccome avevo comprato quella mattina delle belle seppie all’Esselunga, ho pensato di cimentarmi a fare seppie e piselli. Erano pochine, però, e l’amico Tibor è una buona forchetta… da qui l’idea di aggiungerci i fusilli per dare corpo al piatto. Un successo, assolutamente da ripetere anche quando ci sono abbastanza seppie per farle da sole!

Nota bene: questo sugo è ottimo anche da servire sopra la polenta. Provare per credere.

SEPPIE E PISELLI

Per 4 persone

1 kg di seppie
300 gr di piselli
Una costola di sedano
Una carota
Una cipolla
Uno spicchio d’aglio
Un bicchiere di vino bianco secco
300 gr di polpa di pomodoro
Olio
Sale e pepe (io uso quello della Val Maggia)

Tagliate i tentacoli della seppia in tre pezzi e il corpo ad anelli non troppo grossi.

Scaldate un po’ d’olio in una padella bella grande fate appassire l’aglio, la cipolla, la carota e il sedano tritati. Unite le seppie e rosolatele, mescolando spesso, per circa 3 minuti.

Sfumate col vino bianco e lasciate evaporare. Versate la polpa di pomodoro, salate e pepate, coprite e proseguite la cottura a fuoco dolce per circa mezz’ora, aggiungendo un po’ d’acqua calda se il sugo dovesse asciugarsi troppo. Unite i piselli e cuocete per altri 15 minuti. Regolate di sale e pepe e servite come condimento della pasta o sulla polenta.