Risotto asparagi e aglio orsino

Rieccomi all’opera!  Non vi capita mai che vi manchi (e anche tanto) un buon pasto fatto in casa? A me capita in genere quando vado in vacanza. Per quanto io adori mangiare al ristorante, dopo un po’ mi stufo. Anche perché, regolarmente, inizio a pensare a come farei la stessa ricetta se fossi nella mia cucina.

Figuriamoci quindi mentre stavo trasolcando, stavo letteralmente impazzendo.

Ora che sono tornata in pista mi sto sbizzarrendo, cercando sempre di usare ingredienti di stagione e possibilmente locali. E così ho scoperto un nuovo ortaggio (o dovrei chiamarlo erba?) che mi piace moltissimo: l’aglio orsino. Prima di venire a vivere in Ticino non l’avevo mai visto e nemmeno mai sentito nominare. Quindi quando l’ho visto alla coop e la mia collega mi ha detto che è buonissimo per farci il risotto l’ho subito comprato. Poi, tornata in ufficio, ho guardato sulla mia amica Wikipedia cosa fossero esattamente le foglie che avevo acquistato. Ecco la spiegazione:

“L’Aglio orsino (Allium ursinum L.) è una pianta bulbosa, erbacea, perenne, eretta non molto alta, con fiori bianchi e foglie larghe, delicate e setose, dall’odore pungente di aglio appartenente alla famiglia delle Liliaceae come il tulipano, il giglio, il mughetto ed altre. La si può trovare nei nostri boschi a volte in popolamenti spesso massivi e fitti.”

Di cosa sa, dunque, questo aglio orsino? Come potrete immaginare, di aglio, anche se in maniera più “soft” del bulbo vero e proprio. Un po’ come l’erba cipollina, che sa di cipolla ma non troppo.

L’idea per questa ricetta me l’ha fatta venire la mia collega e amica Laura, che mi ha detto che in un ristorante vicino a Locarno fanno un risotto con l’aglio orsino che è la fin del mondo. Presto fatto, ho indagato un po’ su Google e ho messo insieme questa ricetta. Be’, è venuta una favola. Quindi eccolvela e buon appetito!

320 g di riso carnaroli

500 g di asparagi verdi

2 scalogni

1 bicchiere di vino bianco secco

1/2 confezione di formaggio tipo Philadelphia

2 mazzetti di aglio orsino

parmigiano grattugiato

olio

sale e pepe

brodo vegetale (fatto col dado va benissimo)

Lavate gli asparagi ed eliminate la parte più legnosa  in basso. Metteteli a bollire in abbondante brodo vegetale e cuoceteli al dente. Una volta cotti,toglieteli dal brodo, metteteli da parte e conservate il brodo.

Preparare intanto una a crema passando al mixer il formaggio Philadelphia insieme alle foglie di aglio orsino. Salate e pepate.

Tritate finemente gli scalogni. Fateli inbiondire in un po’ d’olio, aggiungete il riso e fatelo insaporire mescolando per qualche minuto. Annaffiate con il vino bianco e aggiungete man mano che occorre il brodo in cui avete cotto gli asparagi.

A fine cottura unite gli asparagi tagliati a pezzetti, la crema di formaggio e aglio orsino e  del parmigiano.

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Torta salata con pomodori e pesto

ImageEccomi tornata dietro i fornelli. La casetta nuova finalmente ha l’aria di essere una casa vera e non l’appartamento di qualcun’altro. Non è ancora finita al 100%, mancano un po’ di quadri e cose del genere, ma per il resto è perfetta.

La cucina, poi, mi piace ancora di più del resto della casa. Ho un bel frigo grande, un forno a ventilazione che va a meraviglia e tantissimo spazio per piatti, bicchiere, pentole e cianfrusaglie varie. La cucina adatta a me. Così ho potuto trovare una casa per la macchina del pane, per quella del gelato e per la slow cooker. E ho ancora spazio da vendere per quelle che comprerò in futuro 🙂

Questa torta salata è la prima cosa che ho cucinato nel nuovo forno e devo dire che abituata a quelle baracche che ho avuto in passato è stata tutta un’altra cosa. Non ho dovuto girare la teglia a metà cottura e non l’ho dovuta lasciare dentro di più: il 25 minuti la torta salata era pronta e, miracolo dei miracoli, era cotta in maniera uniforme, dorata da tutte le parti. Roba che con i miei vecchi forni non avevo mai visto.

Il ripieno è una cosa semplice, ma da leccarsi i baffi, soprattutto adesso che finalmente i pomodori sanno di qualcosa.

Ho usato il pesto dell’Esselunga, che secondo me è di gran lunga il migliore tra quelli pronti, ma se avete voglia di farlo fatto in casa verrà ancora meglio!

1 rotolo di pasta sfoglia pronta

1 grappolo di pomodorini, tagliati a metà

2 ricottine

3 cucchiai di pesto

3 cucchiai di parmigiano

Sale e pepe

2 uova

Scaldate il forno a 180°.

In una ciotola mescolate la ricotta con le uova, salate, pepate e poi aggiungete il pesto. Mescolate bene.

Stendete la pasta in una teglia ricoperta di carta forno (io ne ho usata una quadrata perchè avevo solo quella) e versate dentro il composto di ricotta. Appoggiate i pomodorini sulla ricotta, con la parte tagliata verso l’alto. Aggiustate di sale e pepe.

Cuocete la torta nel forno ben caldo per 25 minuti. Buona anche fredda.

Bruxelles, Bruges, Amsterdam.

Incredibile. È più di un mese che non scrivo niente. Pessima, lo so, ma ho due ottime scuse: la prima è che ho traslocato. E quando si trasloca e non si trovano le padelle è un po’ difficile cucinare. La seconda è che sono stata in vacanza. Otto giorni tra Belgio e Olanda, due posti in cui non ero mai stata. Dunque ecco un assaggio del mio viaggio… un po’ di Bruxelles, Bruges e Amsterdam.

La birra. Anzi, le birre. Tutte buonissime, tutte diverse. Tutte nel loro proprio bicchiere.

Le frites, le patatine più buone del mondo. senza ketchup, senza maionese. Per non rovinarle.

I treni. Quelli veloci e quelli lenti. E anche quello su cui mi hanno rubato il portafoglio.

La Grande Place. E il Mennequin Pis, che mica lo abbiamo trovato.

Bruges. o Brugge che dir si voglia. Il Bauhaus Hostel. Il barista inglese e il cuoco messicano. Il pub più divertente del mondo.

I canali, le stradine, i ciottoli per terra.

Altre frites, gli waffle e le cozze.

Gli acquazzoni ogni cinque minuti.

Amsterdam. Altri canali, altre stradine. Le donne in vetrina. I papaveri in fiore. 

Otto giorni di viaggio, relax e risate, tre città in cui mi piacerebbe tornare.